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viale Kennedy - Sant Egidio alla Vibrata - Teramo
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Itinerari Turistici



Nel circondario è possibile spingersi alla scoperta di un territorio che accanto alle bellezze naturali ha conservato i segni storici della presenza dell’uomo, un patrimonio storico-artistico fatto di chiese, rocche, castelli, eremi, e antichi borghi.

GOLE DEL SALINELLO  <<<

gole del salinello

Prima Tappa obbligata sarà sicuramente alla frazione di Ripe di Civitella per una escursione in uno dei luoghi più suggestivi della provincia: le Gole del Salinello, con i suoi eremi posizionati lungo il percorso, in particolare l’eremo di Sant’Angelo. Provenendo da Ripe di Civitella, dal sentiero, sulla sinistra idrografica del fiume, si distinguono alcune grotte. una di queste è chiusa da un muro aperto nella parte superiore. Una breve scalinata in pietra con una passamano in legno, raggiunge un piccolo ingresso che immette in un corridoio in leggera salita. Sulla sinistra si distinguono alcuni resti della zona abitativa, mentre, alla fine del corridoio, traviamo un naturale passaggio che conduce nell’ampia caverna adibita al culto. Un finestrone sulla destra, raggiungibile per una ripida scalinata, dà luce alla grande sala e ai due altari addossati alla parete della grotta, conferendo all’ambiente una particolare e suggestiva atmosfera. Altre cavità e cunicoli si aprono sulla parte sinistra. Secondo le ricerche del Palma si può supporre che il santuario fosse subordinato al vicino monastero di S. Pietro alla Ripa, che a sua volta dipendeva dalla Badia di S. Maria di Montesanto di Civitella del Tronto. Recenti “restauri” hanno permesso di recuperare parte della naturalità della grotta compromessa da uno stato di abbandono in cui versava prima dell’istituzione del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

CIVITELLA DEL TRONTO  <<<

fortezza di civitella del tronto

Una delle cittadine più antiche e caratteristiche dell’Abruzzo è Civitella del Tronto. Situata su di una collina si affaccia verso la Montagna di Campli e verso la Montagna dei Fiori e dalla quale si può godere di un panorama unico, un paese che domina la vallata fino al mare. Sulle vie strette del paese si affacciano case rinascimentali, dopo la piazzetta Bel Vedere, si passa per la porta del 1200 detto “Porta Napoli” sulla quale è posto lo stemma della città, raffigurante 5 torri. All’interno del paese vi è la chiesa di San Francesco del quattordicesimo secolo e la chiesa di San Lorenzo del sedicesimo secolo. Ma Civitella del Tronto è nota soprattutto per la fortezza che, posto ai confini del regno di Napoli con lo Stato Pontificio, ha avuto in passato una grande importanza strategica. Panorama di Civitella del Tronto, in alto la Fortezza La fortezza di Civitella Si presenta come una delle più imponenti opere d’ingegneria militare non solo d’Abruzzo, ma d’Italia, con un estensione di 25.000 mq, con mura di cinta molta spesse ed inclinate, con tre camminamenti, due piazze d’armi, magazzini, cinque cisterne, alloggi per i soldati e nel punto più alto il Palazzo del Governatore, dotato di magazzini e di una propria cisterna. La fortezza è un vero gioiello di architettura in armonia con l’ambiente. In particolare attraverso la sua visita, possiamo godere di alcuni scorci panoramici emozionanti e suggestivi: la Valle del Tronto, i Monti della Laga, le Montagne Gemelle. Attraverso la visita al centro storico di Civitella del Tronto ed alla sua fortezza avremo la possibilità di ripercorrere alcuni avvenimenti storici che hanno contribuito a segnare la nascita del nostro paese. Nel marzo del 1861, infatti Civitella fu l’ultima fortezza borbonica a cadere dopo essere stata assediata dai piemontesi, i suoi soldati furono fedeli ai Borboni fino all’ultimo respiro. Dopo l’unità d’Italia la fortezza fu smantellata e lentamente andò in rovina, solo negli anni settanta vennero iniziati i lavori di restauro ultimati nel 1983, Nel 1998 è stato ultimato anche il museo contenente armi antiche e mappe della zona. La fortezza di Civitella è aperta tutti i giorni ed è consigliato, per meglio comprenderne l’importanza storica, prenotare visite guidate.

CAMPLI  <<<

scala santa campli teramo

Campli è uno spettacolo per gli occhi, sorge infatti a 373 m. d’altezza sulla valle tra i due corsi d’acqua Fiumicino e Siccagno.Tutto il centro abitato è reso singolare dalle tracce dell’antico passato medioevale, che si possono ammirare nelle case storiche del Medico e del Farmacista e in molti altri edifici di cui rimangono tracce più esigue ma non meno valide dal punto di vista archeologico, come la Casa Tempera, di cui rimangono portico e rivestimenti in pietra originari. La Scala Santa Nei pressi della Chiesa di San Paolo sorge uno dei monumenti più caratteristici e suggestivi di Campli, la Scala Santa. Edificata nel 1772, è composta da 28 gradini di legno che in passato venivano percorsi dai fedeli in ginocchio: è credenza comune che la pratica, unita alle preghiere da pronunciare durante la salita, sia in grado di assicurare l’assoluzione dai peccati. La salita e la successiva discesa sono rese più significative dai dipinti che ritraggono le tappe della Passione di Cristo, e da un soffitto ornato di angeli e scene di Resurrezione.

LA SAGRA DELLA PORCHETTA ITALICA  <<<

la sagra della porchetta italica di campli teramo

La Sagra della porchetta italica di Campli ha origini antiche, che si fondono alla storia dei grandi maestri porchettai-macellai del passato, grazie ai quali la Sagra ha avuto origine. Erano infatti soliti arrostire la prelibata porchetta su uno spiedo in legno, nei forni che allora, negli anni Cinquanta, erano usati per la panificazione. Questa archeologia gastronomica è giunta fino ai giorni nostri intatta, nella profumata porchetta protagonista della sagra, oggi come allora.

COLONNELLA  <<<

la scalinata di colonnella teramo

Una bellissima scalinata ci porta al centro storico, dal quale si gode della veduta sul mare, sulle valli del Tronto e Vibrata, sui monti della Laga e sul Gran Sasso. Da vedere: il centro storico, la chiesa dei Santi Cipriano e Giustino, la torre dell'orologio.

CORROPOLI  <<<

corropoli centre storico

Da Collis Ruppuli, Corropoli nasce da un villaggio neolitico risalente a circa 5000 anni fa. Da vedere: Piazza Pie' di Corte, la Chiesa barocca di Sant'Agnese. Fuori dell'abitato, l'Abbazia di Santa Maria di Mejulanum (Badia).

CONTROGUERRA  <<<

porta urbica controguerra

Di antichissime origini. Da vedere: il Torrione, la chiesa della Madonna delle Grazie, la chiesa parrocchiale di San Benedetto abate, il museo della Civiltà Contadina, aperto tutti i giorni dalle 9,00 alle 19,00 e con ingresso gratuito (Tel 0861. 856630).

TORANO NUOVO  <<<

torano nuovo

Da vedere: la chiesa di di S. Massimo a Varano, la chiesa della Madonna delle Grazie e nella vicina frazione di Villa Turri, la chiesa di San Martino. ANCARANO - Da vedere: la chiesa della Madonna della Misericordia, la chiesa della Madonna della Pace, le mura e porte dell'antico borgo fortificato, la fonte di Monsignore.

SANT'OMERO  <<<

santa maria a vico sant omero

Si dice fondata da Pipino, figlio di Carlo Magno. Da vedere: l'antico borgo fortificato, la chiesa della Madonna della Pace, la chiesa di Santa Maria a Vico.

SANT'EGIDIO ALLA VIBRATA  <<<

antico borgo medievale di sant egidio alla vibrata

Sant'Egidio alla Vibrata, è un moderno centro industriale e commerciale di circa 8.800 abitanti, situato in Val Vibrata, all'estremo nord della regione abruzzese, quasi sulla linea di confine con le Marche.Il monumento più importante della località, posta su una collina di 237 m., è la chiesa medievale di S. Egidio Abate (XII sec.). La storia di S. Egidio alla V. è, come quella di tutti gli altri centri della regione, lunga e travagliata, ma la dominazione dei Longobardi ebbe, se non altro, il merito di lasciare in eredità ai posteri le fortificazioni del suggestivo antichissimo borgo di Faraone Vecchio, con la splendida porta di accesso che ancora oggi si presenta in ottimo stato. Il piccolo borgo, completamente abbandonato a causa di un rovinoso terremoto che lo ha gravemente lesionato, fu accorpato al comune di Sant'Egidio nel 1863, nel periodo dell'Unità d'Italia.

ASCOLI PICENO  <<<

piazza del popolo ascoli piceno

La città ha veramente molto da offrire ai suoi visitatori: è una della più belle città italiane caratterizzata dall'armoniosità delle forme architettoniche. Costruita quasi del tutto in travertino, questo materiale venne impiegato per la costruzione delle abitazioni, dei palazzi e delle chiese. Una delle prime cose che si notano appena si arriva ad Ascoli Piceno è sicuramente la Piazza del Popolo, costruita in stile rinascimentale, costituisce il centro culturale della città. Sulla piazza si affacciano il Palazzo dei Capitani del Popolo e la Chiesa di San Francesco. Quest'ultima venne iniziata nel 1258 in stile gotico e fu completata tra il XV e XVI secolo con il coronamento a cupola. Da notare lo splendido portale gotico in travertino decorato da colonnine e nodi. Il Palazzo dei Capitani, fu nel corso dei secoli residenza storica del Capitano del Popolo, del Podestà, degli Anziani e dei Governatori Pontefici. Nicola Filotesio, nel 1520 realizzò questo palazzo che si presenta agli occhi del visitatore come un edificio compatto dominato da una torre gentilizia che oggi funge da campanile. In seguito all'incendio del 1535 il palazzo venne totalmente ristrutturato: nel corso dei lavori sono stati scoperti resti di edifici di epoca romana e medievale. Si prosegue per la splendida Piazza Arringo sulla quale si affacciano la Cattedrale di S. Emidio, costruita nell'XI sec.; il Palazzo Comunale detto dell’Arrigo, che oggi è sede comunale e ospita la Pinacoteca Civica; il notevole Battistero ottagonale del XIII sec.; il Palazzo Episcopio costruito da due corpi distinti, il primo costruito nel XV sec. e il secondo nel '700. Nella stessa piazza da notare anche il Palazzo Roverella. In Piazza Ventidio Basso possiamo ammirare: la Chiesa dedicata ai Ss. Vincenzo e Anastasio, in stile romanico completata nel XIV secolo, e la Chiesa di S. Pietro Martire eretta secondo i dettami stilistici del Gotico tra il XIII e XIV secolo. Ascoli Piceno è anche conosciuta come la città delle "cento torri": delle originali oggi ne rimangono alcune di pregevole fattura come la torre Ercolani eretta nel XII secolo. Ad Ascoli sono presenti diverse opere del Barocco italiano, tra quelle da non perdere c'è sicuramente la chiesa di S. Pietro Martire, che fu realizzata su disegni di Giuseppe Giosafatti che nel progetto originale aveva previsto otto altari. Oggi è visibile quello dedicato alla Madonna del Rosario decorato interamente in marmi policromi. Il torneo cavalleresco della Quintana o giostra della Quintana è una rievocazione storica medioevale con giostra equestre che si tiene ad Ascoli Piceno. Si svolge la prima domenica di agosto in occasione della festa di sant'Emidio, patrono e primo vescovo della città marchigiana. Da qualche tempo vi è anche una edizione della Quintana in notturna il secondo sabato di luglio. Questa manifestazione si rinnova, ogni anno, dal 1955 quando, dopo un periodo di sospensione, ebbe nuovamente luogo su iniziativa di storici come Carlo Cardarelli, Carlo Baiocchi, Giuseppe Fabiani, dello scenografo Danili Ciampini, del professore Alberto Costantini, di Giulio Franchi, Aldighiero Batini, e Nazzareno Peci. Ogni edizione ha visto l'aggiungersi di nuovi costumi e nuove figure fino a raggiungere l'attuale composizione dell'imponente e sfarzoso corteo storico che si muove, con il passo cadenzato dell'antica arte militare, accompagnato, per tutto il percorso della sfilata, dallo squillo delle chiarine, dal rullo dei tamburini e dagli sbandieratori che si esibiscono quasi ininterrottamente. Di particolare intensità, suggestione e destrezza è lo spettacolo che i portatori dei vessilli offrono all'interno del campo dei giochi.

GIULIANOVA  <<<

spiaggia di giulianova

Giulianova è una ridente e florida cittadina, situata nella provincia di Teramo ai piedi dell’Appennino e affacciata sul Mare Adriatico. La città è divisa in centro storico il quale conserva splendidi monumenti di diverse epoche e una bellissima località balneare. La città di Giulianova è circondata da ricca vegetazione mediterranea, offre ai turisti, coste e litorali di una bellezza unica, spiagge di sabbia soffice ed un mare immacolato in cui tuffarsi, in più possiede un Porto peschereccio molto efficiente e un moderno Porto Turistico. La località balneare di Giulianova è dotata di moderne attrezzature e infrastrutture turistiche con una vasta gamma di strutture sportive. Per coloro che amano la pesca troveranno posto ideale. Ma anche per coloro che amano le escursioni marine potranno fare tante entusiasmanti scoperte subacquee. A Giulianova non può mancare la cucina tipica abruzzese con piatti regionali ma anche diverse strutture con proposte di piatti internazionali. In questa bella cittadine di Teramo potrai anche partecipare a varie manifestazioni folkloristiche che la città organizza con grande orgoglio. Allora cosa aspetti, grazie alla grande affluenza di turisti a Giulianova ognuno troverà un’offerta turistica secondo le sue esigenze con vari comfort che permette ad offrire un ampia scelta per tutti i turisti.